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Normativa di riferimento:

  • UNI PdR 56:2019
  • UNI/TR 11634:2016 Linee guida per il monitoraggio strutturale

Strumentazione utilizzata per eseguire la prova: 

– deformometro in acciaio con meccanica lineare di alta precisione (con adeguate basi di misura) in grado di misurare la distanza tra i punti fissi posti sulla struttura. Il deformometro deve essere munito di trasduttore analogico o digitale con sensibilità 0,001 mm ed avere a corredo barra di taratura a basso coefficiente di dilatazione lineare (acciaio Invar o Rigor) e dima distanziatrice per permettere la precisa posa, a distanza prefissata, dei punti fissi (es.: basette piatte circolari o spinotti forati in acciaio);

– set di comparatori (analogici meccanici o elettronici digitali), oppure trasduttori elettronici (potenziometrici o ad induttanza) per la misura degli spostamenti con sensibilità 0,01 mm (almeno 9);

– set di inclinometri a livella torica o elettronici (almeno 2);

– set di accelerometri o velocimetri (almeno 8);

– cablaggi (con cavi coassiali) o sistemi di trasmissione wi-fi dei dati;

– centralina di acquisizione dati;

– software dedicato per il trattamento e l’elaborazione dei segnali.

Applicazione:

La presenza di un quadro fessurativo in una struttura (più o meno articolato) da origine, indubbiamente, ad una possibile diminuzione nel tempo dei margini di sicurezza globali o locali dovuti a fenomeni fisiologici o patologici. Quando il quadro fessurativo di una struttura è in evoluzione occorre predisporre apposito monitoraggio con indagini deformometriche dei movimenti attivi e delle rotazioni per delineare l’origine, l’entità e le leggi evolutive del fenomeno, allo scopo di definire il tipo di intervento e di controllarne gli esiti.

Il monitoraggio dei quadri fessurativi, inteso come la misura degli spostamenti nel tempo di una “crepa” , rappresenta un area fondamentale nel campo della diagnosi strutturale.

monitoraggi di quadri fessurativi possono essere classificati come Monitoraggi Meccanici e Monitoraggi Elettronici.

Nel monitoraggio elettronico il controllo dell’evoluzione dei quadri fessurativi avviene in modo continuo attraverso dei sensori che potremmo classificare appunto come “elettronici” i quali vengono collegati (via cavo, wireless, radio) a sistemi di acquisizione (datalogger) che rilevano e registrano i segnali provenienti dai sensori. Tali valori possono essere consultati in tempo reale da remoto e/o inviati direttamente al tecnico (email-sms) al superamento delle soglie di allarme pre-impostate.

Nel sistema di monitoraggio meccanico (manuale) l’utilizzo di attrezzature per la verifica dell’evoluzione dei quadri fessurativi avviene in sito direttamente dall’operatore.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

  • una prima sessione introduttiva in e-learning (accessibile dal momento dell’iscrizione). Per la fruizione di tutti i contenuti (slides e videolezioni) sono necessarie circa 4 ore;
  • una sessione pratica/sul campo due giorni durante i quali si analizzeranno diverse case studies in aula e direttamente on-site;
  • esame di certificazione di II° livello Bureau Veritas sul metodo Monitoraggio.

Al superamento dell’esame di Certificazione finale verrà rilasciata la Certificazione di II°livello in Monitoraggio (MO).

CERTIFICAZIONE/I

Al prezzo indicato bisogna sommare il prezzo della Certificazione Bureau Veritas di II° livello del valore di € 250.

DURATA

Il corso è articolato in sessione e-learning, 2 Giorni di Lezione/Pratica in aula e 4 ore per l’esame di Certificazione.

 

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