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La scadenza per la redazione del CIS a Milano sugli edifici over 50 è stata prorogata a Novembre 2020. Il Corso accompagna i partecipanti nel percorso pratico della redazione tecnica del Certificato.

IL CERTIFICATO E LA PROROGA PER L’EMISSIONE

L’articolo 11, denominato “manutenzione e revisione periodica delle costruzioni” del nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano – pubblicato nell’anno 2014 – rende obbligatoria, entro 5 anni, la verifica di idoneità statica per:

  • Gli stabili con oltre 50 anni di età
  • Gli stabili con cambio di destinazione superiore al 50 per cento della superficie
  • Gli stabili soggetti a interventi di manutenzione a carattere straordinario

LA SCADENZA PER L’ESECUZIONE DEI CONTROLLI E LA REDAZIONE DAL CERTIFICATO E STATA PROROGATA A NOVEMBRE 2020.

Il certificato di idoneità statica consiste, perciò, in un certificato stilato da un tecnico abilitato (nella fattispecie un ingegnere) che, a seguito di accurate indagini, verifica ed assevera che le strutture portanti dello stabile siano idonee a sopportare i carichi e sovraccarichi per cui sono state concepite.

Si stima che saranno circa 26mila gli edifici privati che dovranno essere sottoposti alle verifiche per il rilascio del Certificato di Idoneità Statica, circa mille quelli comunali. Oltre a essere allegato al fascicolo del fabbricato, come indicato all’Articolo 47 del Regolamento Edilizio e all’atto di vendita in caso di compravendita, il CIS verrà depositato presso l’Ordine degli Ingegneri  della Città Metropolitana di Milano, ai fini dell’attività di monitoraggio e di analisi statistiche del patrimonio costruito.

Il C.I.S. certificato di idoneità statica dovrà essere obbligatoriamente allegato dal notaio in caso di compravendita di un immobile. 
Il rilascio di tale certificazione deve necessariamente rispettare i tempi imposti dal Regolamento Edilizio, altrimenti si configurerebbe una situazione di non agibilità dello stabile o delle parti di esso non opportunamente certificate.

LE VERIFICHE DI I° LIVELLO

  • ANALISI STORICO-CRITICA

Ricerca di documentazione esistente con particolare attenzione al progetto originario ed alle eventuali modifiche occorse nel tempo:

  1. ricerca documentazione di progetto/collaudo,
  2. ricostruzione storica di eventi eccezionali o modifiche al progetto,
  3. informazioni reperibili dalla Proprietà / Amministratore,
  4. verifica dell’esistenza della pratica VVF (CPI),
  5. verifica dell’esistenza di pratiche edilizie quali condoni, ampliamenti, ecc. se presenti
  • DEFINIZIONE DELL’ORGANISMO STRUTTURALE PRIMARIO
  1. schema statico,
  2. tipologia struttura portante,
  3. dimensionamenti generali,
  4. verifica della congruità dei carichi con la destinazione d’uso dei locali,
  5. verifica della genesi del fabbricato (ampliamenti e/o sopraelevazioni realizzati in tempi successivi alla costruzione originale),
  6. presenza di strutture non portanti connesse alle primarie ( dehors, pensiline a copertura terrazze, strutture vetrate di chiusura balconi e tettoie in genere, pannelli fotovoltaici) e definizione del relativo stato di conservazione.
  7. qualora deducibile dalla documentazione di progetto / collaudo, descrivere la tipologia e la geometria delle fondazioni, anche ricorrendo a Georadar.
  • INTERAZIONE CON FATTORI ESTERNI

In questa fase si richiede di evidenziare l’eventuale presenza di situazioni di pericolo dovute a cause esterne, derivanti cioè da altri fabbricati o da problemi connessi al terreno:

  1. interazione con fabbricati attigui, non oggetto della certificazione, e pericoli derivanti,
  2. condizioni al contorno di tipo geometrico (interazioni con altri manufatti interrati e fuori terra),
  3. verifica della eventuale sussistenza di evidenti problematiche di natura geotecnica/geologica, allagamenti per risalita di falda e/o esondazioni.
  • SOPRALLUOGHI INTERNI
  1. ove possibile, rilievo visivo della corrispondenza delle geometrie al progetto e individuazione di eventuali elementi nascosti;
  2. ispezione piano/i cantinato/i: spessori muri, presenza di volte spingenti, ecc,
  3. ispezione del piano di copertura sottotetto, presenza di strutture spingenti. Verifica di ammaloramenti dovuti alla vetustà, fattori organici (feci di volatili e/o piccoli animali, ecc), infiltrazioni, muffe,
  4. stato delle scale (specialmente quelle a sbalzo in pietra),
  5. presenza di controsoffitti pesanti e stato di conservazione anche ricorrendo alle Prove di Carico su pendini,
  6. presenza di masse appese e stato di conservazione (lampadari pesanti, elementi di arredo, busti, fregi, ecc.),
  7. presenza di impianti in disuso la cui caduta potrebbe causare pericoli (carroponti, tubazioni, sistemi di appensione vari, ecc.),
  8. stato di conservazione dei solai e dell’intonaco ricorrendo a battitura manuale e sonica con strumentazione dedicata allo sfondellamento.
  9.  In questa fase i tecnici di Progetto PSC ricorrono al supporto di strumentazioni non invasive come l’Endoscopio e la Termocamera a infrarossi per reperire più informazioni possibili senza alterare in alcun modo il fabbricato.
  • SOPRALLUOGHI INTERNI
  1. stato dei cornicioni/cementi decorativi/facciate,
  2. stato dei balconi,
  3. stato delle ringhiere/ballatoi,
  4. stato delle scale (specialmente quelle a sbalzo in pietra),
  5. stato del tetto e del manto di copertura,
  6. presenza di cancellate, saracinesche e serramenti pesanti e loro stato di
  7. conservazione,
  8. presenza di strutture di confine (muri, ringhiere, paramenti, ecc) e loro stato di conservazione,
  9. stato dei comignoli ed elementi esterni la cui caduta può provocare danni,
  10. presenza di cartelloni pubblicitari, insegne e altre strutture accessorie connesse al fabbricato (ganci linee aeree ATM, pali illuminazione, tralicci della corrente, ecc.),
  11. presenza di elementi accessori in quota non vincolati (fioriere, vasi, armadi tecnici, quadri elettrici, ecc.) la cui caduta può provocare danni a cose e/o persone.
  • ANALISI VISIVA
  1. presenza e mappatura di fessurazioni evidenti,
  2. presenza di cedimenti differenziali importanti,
  3. fenomeni di degrado strutturale (copriferri, ruggine, muffe sul legno, ecc),
  4. fessurazione tamponamenti non strutturali,
  5. fessurazione delle finiture in relazione a spostamenti della struttura,
  6. verifica fuori piombo geometrici,
  7. verifica inflessione eccessiva travi e/o solai,
  8. infiltrazioni e umidità sulle strutture controterra,
  9. eventuali anomalie.
  • EMISSIONE DEL CERTIFICATO SE CONFORME

A seguito degli accertamenti di primo livello il tecnico abilitato dovrà compilare una “check list” , la cui rilettura può dare luogo a diversi possibili esiti:

– non si evidenziano criticità. In questo caso viene rilasciato il CIS con validità massima di 15 anni;

– esistono situazioni di rischio legate agli elementi non strutturali o a fattori esterni non dipendenti dal fabbricato. In questi casi il certificato viene emesso con prescrizioni e ha validità di 2 anni, durante i quali un tecnico incaricato dovrà progettare e attuare gli interventi volti a ripristinare le condizioni di totale sicurezza del fabbricato e ottenere così la proroga di ulteriori 13 anni;

– sussistono evidenti segnali di degrado e dissesto o il fabbricato ha subito modifiche sostanziali non accompagnate da documentazione. In questi casi il tecnico non può rilasciare il CIS e segnalerà alla proprietà dell’immobile la necessità di dare corso a verifiche di secondo livello. 

LE VERIFICHE DI I° LIVELLO

Le verifiche di II livello consistono nella “valutazione della sicurezza”, così come definito nelle “Norme tecniche per le costruzioni” previste nel Decreto del Ministero  delle Infrastrutture  del 14 gennaio 2008. Le valutazioni di secondo livello possono dare luogo a diversi esiti:

– vengono  verificate le condizioni di sicurezza. In questo caso è possibile procedere con l’emissione del CIS con durata di 15 anni;

– si evidenzia la necessità di interventi strutturali. In tal caso la Proprietà dovrà eseguirli, e poi si potrà procedere con l’emissione del CIS con durata di 15 anni;

– si dichiari la mancanza di sicurezza dell’edificio. In questo caso decade l’agibilità.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

  • una prima sessione introduttiva in e-learning (accessibile dal momento dell’iscrizione). Per la fruizione di tutti i contenuti (slides e videolezioni) sono necessarie circa 4 ore;
  • una sessione pratica/sul campo due giorni durante i quali si analizzeranno diverse case studies in aula e direttamente on-site;
  • esame di certificazione di II° livello Bureau Veritas sul metodo di Monitoraggio delle fessurazioni.

Al superamento dell’esame di Certificazione finale verrà rilasciata la Certificazione di II°livello in Monitoraggio (MO).

CERTIFICAZIONE/I

Al prezzo indicato bisogna sommare il prezzo delle Certificazioni Bureau Veritas di II° livello del valore di € 250 cad.

DURATA

Il corso è articolato in sessione e-learning, 2 Giorni di Lezione/Pratica in aula e 4 ore per l’esame di Certificazione.

SEDE

Bureau veritas Milano Viale Monza 347, Milano.

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